La realizzazione di un impianto termico efficiente passa attraverso diverse fasi, a partire da una corretta progettazione. In fase iniziale un tecnico abilitato (ingegnere, termotecnico o perito) effettua un sopralluogo per valutare le esigenze termiche dell’edificio (calcolo del fabbisogno invernale ed estivo, dimensionamento dei generatori e distribuzione). In Italia, per tutti i nuovi impianti o modifiche rilevanti, è obbligatorio redigere un progetto tecnico secondo il DM 37/2008: il progetto deve essere firmato da un professionista abilitato (oppure dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice, nei casi consentiti) e deve includere gli schemi dell’impianto, i disegni planimetrici, la relazione tecnica con specifiche dei materiali e dei dispositivi, nel rispetto delle norme UNI/CEI e della regola dell’arte.
Questo documento progettuale va depositato presso lo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune prima di iniziare i lavori e, a fine lavori, sarà seguito dal rilascio della Dichiarazione di Conformità e, dove previsto, dell’Attestazione di collaudo dell’impianto.
La fase di installazione viene eseguita da soggetti abilitate iscritte negli appositi registri, che provvedono a montare la caldaia o pompa di calore, i sistemi di distribuzione (tubazioni, canalizzazioni) e gli elementi terminali (termosifoni, ventilconvettori, pannelli radianti, ecc.), oltre ai sistemi di regolazione e controllo. Durante i lavori potrebbero rendersi necessarie opere murarie (tracce per tubazioni, fori per split/climatizzatori, posa di pannelli radianti sotto pavimento, ecc.), da coordinare nell’ambito della ristrutturazione edilizia se in corso. Una volta completata l’installazione, si procede al collaudo funzionale: il tecnico verifica che l’impianto funzioni correttamente in tutte le sue parti, regola i parametri di funzionamento (taratura di bruciatori, impostazione di centraline climatiche e termostati, ecc.) e consegna al cliente la documentazione finale. Tale documentazione comprende la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08 (certifica che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte e secondo le normative vigenti) e il nuovo libretto di impianto aggiornato, oltre alle istruzioni per l’uso e manutenzione.
I tempi di realizzazione dipendono dalla portata dell’intervento. Per la sostituzione di una caldaia esistente con una a condensazione i lavori possono richiedere solo 1–2 giorni, inclusi collaudo e certificazioni. L’installazione di un impianto di condizionamento monosplit spesso si completa in poche ore, mentre un sistema multisplit o canalizzato per un intero appartamento può richiedere 1–3 giorni di lavoro. Nel caso di un impianto termico completo in una casa (ad esempio installazione di caldaia/pompa di calore, distribuzione a pavimento e terminali), i tempi possono estendersi a diverse settimane, soprattutto se integrati a più ampi lavori edili. È buona prassi pianificare l’installazione in periodi dell’anno favorevoli – ad esempio, far partire i lavori di riscaldamento in primavera/estate, per avere l’impianto pronto e collaudato prima dell’inverno. Un corretto coordinamento tra progettista, installatore e altri professionisti edili assicura il rispetto delle tempistiche e una corretta esecuzione di tutte le fasi.